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Il file sharing
Le origini, i fatti di cronaca di cui e' stato protagonista e i principali
programmi attuali di file-sharing.
COME FUNZIONA IL FILE SHARING
Quando visitiamo un sito internet, il nostro computer (che si comporta come client)
non fa altro che inviare una richiesta ad una particolare macchina, chiamata server, che
risponde inviandogli i file richiesti.
La comunicazione avviene, molto semplicisticamente, in questo modo:
-Client: "Mi invii il file xyz?"
-Server: "Invio del file xyz in corso?"
In questo modo, il rapporto tra i due computer e' "squilibrato":
il server ha solamente la funzione di farci accedere ai dati che gli chiediamo,
e il nostro PC scarica i file che il server gli manda dopo la nostra richiesta.
Nel file-sharing, invece, i computer coinvolti, non sono un server e un client,
ma si comportano tutti come servent, ovvero come server e client allo stesso tempo.
In poche parole, possiamo scaricare i file dagli altri computer sparsi nella rete
(ci comportiamo come client), ma anche gli atri possono scaricare file da noi (ci comportiamo come server).
Per questo il file sharing viene anche chiamato
"Peer to Peer" (abbreviato e' P2P), che in Italiano possiamo tradurre in "da pari a pari".
Il loro funzionamento di base e' semplice: una volta installato il programma di file sharing,
questo si collega ad una apposita rete (anche detta protocollo) e inizia la comunicazione.
NASCITA E DIFFUSIONE
Il file sharing, e' in realta' un sistema molto vecchio, che inizialmente stentava ad affermarsi.
Negli ultimi anni, pero', arrivavano le prime connessioni medio-veloci, gli hard disk diventavano sempre piu' grandi,
e soprattutto, inventarono un nuovo algoritmo per comprimere i file musicali.
Chiamarono tale algoritmo mp3.
Ecco un esempio pratico dei vantaggi che l' mp3 da solo dava (e da' tutt'ora):
Prendiamo in considerazione la canzone "x" del gruppo "yupsilon": mettiamo caso che questa in formato
non compresso pesi 25MB: con un classico modem 56Kb sarebbero necessari CIRCA 109 minuti per poterla scaricare
completamente. Se la stessa canzone la comprimiamo in mp3, otterremo un file che pesera' CIRCA 4 MB,
e con lo stesso modem 56Kb impiegheremo CIRCA 17 minuti per poter scaricare la stessa canzone.
Fu allora che nacque un certo programmino che chiamarono Napster.
Per quei pochi che non sanno che cosa e' Napster, ecco qui una breve storiella.
Napster e' stato il primo programma di file sharing, che permetteva agli utenti di tutto il mondo
di scambiarsi file mp3. Quando ci si connetteva al protocollo di Napster, il programma prima si collegava
a un server centrale, al quale inviava una lista con i nomi dei nostri file condivisi
(cioe' quelli che mettiamo a disposizione degli altri ); poi veniva usato dal programma
per effettuare le ricerche. La comunicazione avveniva piu' o meno in questo modo:
-programma: "Chi ha la canzone y?"
-server: "La canzone y la posseggono i seguenti utenti..."
E ci inviava una lista con gli utenti che possedevano il file in questione.
A questo punto non ci restava altro che selezionare un utente tra la lista e
scaricarci la canzone (se questo ce lo permetteva ovviamente).
Con questo meccanismo, si nota pero' che e' comunque necessario un server centrale,
anche se non e' lui che ci invia i file (come succede quando navighiamo, leggi sopra se non te lo ricordi),
ma ci indica solo da chi possiamo scaricare il file che stiamo cercando.
I punti deboli di questo meccanismo erano evidenti. Il primo era che in caso di fermo del server
tutto il sistema diventava inutilizzabile; il secondo era che se "qualcuno" (tipo le case discografiche???)
voleva far chiudere Napster, un metodo c'era, e anche semplice.
Ed in effetti lo fecero: le case discografiche intrapresero una via legale contro la casa produttrice
del protocollo (nonche' anche del programma per sfruttarlo), ed un'ordinanza infame impose di chiudere il circuito.
Questa fu la fine di Napster.
Quello che pero' le case discografiche non avevano considerato, era il fatto che ormai il meccanismo
e il funzionamento delle reti di file sharing era assodato, e iniziarono a diffondersi svariati successori
di Napster, e, oltre tutto, erano anche molto piu' efficienti!!!
I principali erano sicuramente Audiogalaxy, Morpheus e il protocollo Gnutella.
Mentre Audiogalaxy e Morpheus hanno avuto seri problemi legali
(si possono ancora usare, ma con il primo e' impossibile cercare file coperti da copyright; il secondo invece e' tornato nonostante l'ordinanza gli ordinasse di chiudere bottega, e' chiaro che non durera' per molto)
Gnutella e' ancora vivo e vegeto e tra poco vedremo perche'.
I PROGRAMMI ATTUALI DI FILE-SHARING
Ovviamente quelli elencati sopra non sono stati certo stati gli unici eredi di Napster, ora andiamo ad analizzare i piu' importanti, e che funzionano benissimo anche ora:
- Gnutella: Come detto sopra, e' riuscito a sopravvivere
dalle grinfie delle case discografiche. Questo perche' e'
un sistema che vive di "vita propria", senza bisogno di un server centrale che smista
le ricerche e ogni computer collegato diventa
un "nodo" fondamentale per lo scambio di informazioni sullo stato della rete.
In questo modo, e' praticamente impossibile riuscire a censurare il servizio, in quanto la colpa dovrebbe ricadere su TUTTE le
persone che sono collegate al protocollo. Gnutella e' un circuito OPEN-SOURCE e per questo sono nati molti programmi che permettono
di utilizzarlo :i piu' famosi sono Bearshare,
Limewire e Shareaza. Quest'ultimo lo consiglio caldamente
- Winmx: E' sicuramente il sistema di file sharing piu' utilizzato in Italia, e probabilmente
anche il piu' facile da usare. E' certamente ottimo per gli mp3, ma lo e' molto meno per file di grosse dimensioni.
Una caratteristica molto importante e' il fatto che possa gestire, oltre che il suo protocollo,
anche OpenNap che vedremo qui di seguito. Il file per tradurre Winmx in Italiano lo trovate qui
- OpenNap: E' anch'esso un programma OpenSource, e il suo funzionamento e' un misto
tra Gnutella e Napster: le ricerche vengono smistate da centinaia di piccoli server presenti nella rete. Questi server pero' non sono
delle macchine "speciali" che rimangono sempre in funzione: sono ospitati da normali Pc di persone che decidono di mettere a
disposizione le proprie macchine per sostenere il circuito.
- Kazaa: E' stato probabilmente il programma di file-sharing che poteva vantare il maggior
numero di utenti al mondo, ma negli ultimi 10-12 mesi a perso moltissima della sua popolarita' a causa dei troppi spyware che lo
accompagnano e che si rilevano di difficile rimozione anche una volta rimosso il programma. Sinceramente, mi sento di sconsigliarlo.
- Imesh: Programma molto facile da usare e configurare, presenta una velocita' discreta.
Anche questo, pero', riempie il computer di spyware, ed e' quindi meglio lasciarlo stare.
- Overnet: A quanto si dice sulla rete, e' uno dei migliori programmi di file sharing. Secondo
la mia esperienza, il protocollo e' effettivamente buono, ma il programma che permette di sfruttarlo lascia un po' a desiderare.
- eDonkey: Sfrutta lo stesso protocollo di overnet, solo che dovrebbe sfruttarlo meglio.
Non so dirvi altro, non l'ho mai provato.
- eMule: : E' il successore di eDonkey, ma ne migliora alcune funzioni.
La caratteristica che lo ha reso famoso e' il fatto che ci viene assegnato un punteggio a seconda di quanti file facciamo scaricare
agli altri utenti; piu' facciamo scaricare piu' il punteggio sara' alto. Un punteggio alto ci permettera' di avere una priorita'
superiore nello scaricare (ci fa saltare in testa alle code) . La fregatura e' che gli utenti che hanno una connessione lenta sono
decisamente svantaggiati, e non avranno mai il punteggio di un utente che ha una connessione a banda larga. Se non possediamo una
connessione aDSL o a fibra ottica lasciamolo perdere.
- BitTorrent:Uhm...non e' proprio un programma di file sharing;
in questo programma infatti non troveremo la classica icona con la "lente". Per trovare un determinato file infatti bisogna prima
trovare un file con estensione .torrent (dal peso max di 2 KB) che contiene tutte le informazioni relative al file che vogliamo
scaricare. Una volta fatto doppio click su questo file si avviera' bittorent che iniziera' il download del file. Il vantaggio di
questo programma e' che le code sono pressoche' inesistenti, ma e' leggeremente difficile per un utente inesperto. Sono nati molti programmi
capaci di sfruttare il protocollo di bittorent (questo perche' e' OpenSource), e quelli che vi consiglio sono Azureus
o G3Torrent
- DC++: Secondo me e' il migliore in assoluto. Tramite questo programma si trova
praticamente tutto. E' piu' complicato da usare rispetto agli altri, ma i risultati sono formidabili. Si collega al protocollo Direct
Connect, ma al contrario del programma originale (che si chiama proprio Direct Connect) lo sfrutta nel migliore dei modi.
Come ho detto e' un po' piu' difficile da usare rispetto agli altri, ma una volta capita la storiella degli hub e' una caxxata da
usare. Adesso pero' non mi va di starvi a spiegare che cosa sono gli hub e come funzionano, quindi arrangiatevi.
Semmai se proprio non riuscite ad usarlo mandateni un'email cliccando qui
Pare che abbia finito. Se non avete capito niente di quello che ho scritto sopra dovreste rallegrarvi, perche' e' cosi che
si fanno i miliardi . Guardate chi ci governa...
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