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Calcolo distribuito
Cominciamo: Che cosa e' il calcolo distribuito?

In breve, il calcolo distribuito consiste nel far lavorare insieme molti computer per fargli svolgere dei calcoli...
Questi calcoli, ovviamente, non sono calcoli semplici (come quelli che la nostra cpu svolge quotidianamente), ma si tratta di calcoli che avrebbero bisogno dei cosi' detti "supercomputer", ovvero computer di proporzioni enormi, con centinaia di processori e centinaia di migliaia di MB di ram...

 

E allora se si possono utilizzare questi supercomputer, perche' esiste il calcolo distribuito?

Qui si arriva al punto: come potete ben immaginare questi supercomputer non sono affatto economici, ma il loro costo e' intorno alle decine di milioni di €. Visti questi costi spropositati, e' chiaro che ben pochi possono permetterseli; ecco che entra in gioco il calcolo distribuito. I dati che dovrebbero essere analizzati dai supercomputer vengono spezzettati in piccole applicazioni che vengono poi messe su un server. Queste applicazioni possono essere scaricate da chiunque abbia il programma necessario per elaborarle. In questo modo, si possono ottenere migliaia di computer che scaricano, elaborano e rispediscono queste applicazioni, cosi' che si possa rimpiazzare un costosissimo supercomputer da un decisamente piu' economico server.

 

Ma che tipo di operazioni necessitano di calcoli cosi' complessi?

Tantissime. Dalle operazioni militari a quelle scientifiche, fino ad arrivare a quelle necessarie per la creazione di film di animazione in 3d.

 

Quali sono invece i progetti che si appoggiano sul calcolo distribuito?

Ce ne sono talmente tanti che puoi' scegliere tu quale utilizzare.
Il pioniere nel campo e' il SETI@home. Nei loro laboratori hanno degli enormi telescopi, che acquisiscono informazioni radio dallo spazio e usano il calcolo distribuito per esaminare tali informazioni. Il loro scopo e' quello di trovare intelligenze extra-terrestri.

 

Non mi interessa cercare gli alieni. Altri progetti?

Uno molto interessante e' il Folding@home. E' un progetto dell'univerista' di Stanford, in California. In pratica viene simulato il "folding" delle proteine, ovvero come esse si assemblano. Se lo si riesce a comprendere, si possono trovare soluzioni a malattie come BSE (morbo della mucca pazza), morbo di Alzheimer, morbo di Parkinson... Insomma, tutte quelle malattie causate dal "misfolding", ovvero da un assemblamento sbagliato delle proteine (e ce ne sono veramente tantissime, questi sopra sono solo degli esempi).

 

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